Il 20 e 21 Settembre si è tenuto a Ponza il follow up del Ponza Vascular Study, il primo studio di screening vascolare ecografico a cura del Rosi Vascular Center effettuato sulla popolazione dell’isola di Ponza nel 2019. Il precedente studio del 2019, eseguito dal Dr. Rosi, dal Dr. Ceccaroni e da altri specialisti del gruppo, è nato infatti come screening vascolare ecografico per la popolazione dell’isola di Ponza, che come tutti gli abitanti delle isole minori hanno un accesso estremamente difficoltoso a questo tipo di controlli di salute. Sono stati selezionati gli abitanti con età maggiore a 50 anni, reclutando circa 1250 persone, cui è stato effettuato un controllo ecocolordoppler dei tronchi sovraortici e dell’aorta addominale. L’analisi dei fattori di rischio e dell’anamnesi e del quadro clinico globale, in collaborazione con i medici di famiglia locali, Dr. Isidoro Feola e Dr. Biagio Vitiello, ha permesso una valutazione completa del rischio cardiovascolare dei partecipanti, permettendo così di operare una prevenzione efficace e, ove necessario, di intervenire tempestivamente su alcune diagnosi ad alto rischio (due stenosi carotidee emodinamicamente significative, un tumore alla tiroide, due aneurismi dell’aorta addominale di interesse chirurgico, due tumori del rene). Lo studio è stato effettuato in collaborazione con il Commissario dell’ASL delle Isole Pontine, Dr. Gennaro De Fazio, e con il patrocinio del Comune di Ponza.
Nel settembre 2024 Il Dr. Rosi e il Dr. Ceccaroni hanno effettuato il controllo ecocolordoppler a 5 anni dei soggetti con età maggiore di 50 anni che nello screening precedente avevano avuto diagnosi di lesioni carotidee o patologia dell’aorta addominale. Già nella prima sessione di screening, in cui sono state rivalutate 163 persone, si è riscontrato il peggioramento di una stenosi carotidea, che è stata trattata chirurgicamente. La rivalutazione proseguirà nel 2025 in accordo con le autorità e con la gratitudine della popolazione ponzese, così da permettere a tutti i cittadini ponzesi di avere pari diritti alla salute e alla prevenzione rispetto agli abitanti della terraferma.

